giovedì 25 ottobre 2012

Hong Kong

Il buon proposito di scrivere un blog per raccontare passo passo l'avventura cinese si è rivelato un flop... Eccomi ad Hong Kong, che quasi non é più Cina, al giorno 91 dalla partenza.
Presa dall'entusiasmo del vivere l'esperienza, mettermi a scrivere non è rientrato nel programma. Ma poi, a chi è che interessa quello che sto vivendo in Cina? Adoro vivere l'esperienza, me la gusto fino all'ultimo come se fosse un gianduiotto morbido, ma come spiegare certe cose? 
Le foto non bastano, i video nemmeno... Mi chiedo se hanno già inventato la macchina che riproduce gli odori, perché ci sono odori che non so descrivere. Ad esempio: come raccontare l'odore "mattino a Shanghai"? Chi era con me a Shanghai conosce bene questo odore, ne sono nate storie e battute a non finire. Mi è stato poi spiegato che il suo componente principale è un tipo di tofu che viene cucinato per strada (un odore che per un occidentale è rivoltante). Mescolato a questo, c'è l'odore di grotta che esce da ogni scala mobile della metropolitana (l'umidità ad agosto viene freddata nei tunnel dall'aria condizionata), più mille altri che hanno le provenienze più disparate.

Alla prima domanda ho trovato una risposta: un amico che di recente si è lanciato nel mondo del blog mi ha detto che se mi fossi messa a farlo anch'io sarebbe stato curioso di leggere. Bene, almeno un lettore forse ce l'ho. Alla seconda domanda l'unica possibile risposta è provarci a parole. Al massimo lascerò una vaga idea, poi chi è interessato al mondo cinese venga a vedere con i suoi occhi e mi dica se avevo ragione o no...
Mi decido a scrivere ora forse perchè l'esperienza sta finendo e la cosa un po' mi agita. Quanto ti cambiano queste esperienze? Quello su cui hanno fatto ragionare le cose vissute farà cambiare il modo di vedere ciò che è famigliare? Forse. 

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